Sorriso degli italiani e Smile Check – Centro Odontoiatrico Ambra Mistretta

Ti piace davvero il tuo sorriso? 4 dati sugli italiani che fanno riflettere

Quanto conta davvero il sorriso degli italiani? Più di quanto si potrebbe pensare. Un sondaggio realizzato nel 2025 da YouGov per Curasept ha rilevato che per il 63% degli italiani il sorriso è l’elemento che incide maggiormente sulla prima impressione, davanti ai capelli e allo sguardo.

Ma cosa succede quando spostiamo l’attenzione dal sorriso degli altri al nostro? Colore, allineamento, forma e proporzioni possono influenzare il modo in cui percepiamo il nostro sorriso, soprattutto quando ci guardiamo allo specchio o in fotografia.

Le ricerche disponibili non permettono di stabilire con precisione quanti italiani siano realmente “insoddisfatti” del proprio sorriso: soddisfazione personale, desiderio estetico e necessità clinica sono infatti concetti differenti. Alcuni dati, però, raccontano un interesse crescente verso l’aspetto e l’armonia del sorriso.

63% Il sorriso conta nella prima impressione
Nel sondaggio YouGov realizzato per Curasept nel 2025, il sorriso precede capelli e sguardo tra gli elementi percepiti come più importanti nella prima impressione.
300.000+ Più persone chiedono di migliorare l’estetica
Secondo i dati Key-Stone diffusi nel 2025 in occasione del Congresso SIdP, gli italiani rivolti al dentista con un obiettivo estetico sono passati da circa 150.000 nel 2019 a oltre 300.000 nel 2024.
40% Percepisce un disallineamento o una malocclusione
Nell’indagine Key-Stone, il 40% degli intervistati ritiene di avere una malocclusione o un disallineamento; tra questi, oltre uno su tre vorrebbe approfondire una possibile terapia ortodontica.
5% Ha scelto “non cambierei nulla”
Nel Global Healthy Thinking Report 2021 di Sunstar, soltanto il 5% del campione italiano ha selezionato l’opzione “nulla, sono soddisfatto dei miei denti” quando è stato chiesto quale trattamento sceglierebbe per migliorare il sorriso.

Il sorriso degli italiani: cosa ci raccontano davvero questi numeri?

Il primo dato interessante riguarda il valore attribuito al sorriso nelle relazioni. Nel sondaggio YouGov per Curasept del 2025, il 63% degli intervistati lo considera l’elemento di maggiore impatto nell’impressione che si dà agli altri, rispetto al 58% indicato per i capelli e al 49% per lo sguardo.

Non significa necessariamente che tutti desiderino modificare il proprio sorriso. Indica però quanto questa parte del volto venga percepita come importante nella comunicazione, nelle fotografie, nelle relazioni personali e nella propria immagine.

Sempre più attenzione all’estetica del sorriso

Un’altra indicazione arriva dall’osservatorio Key-Stone, i cui dati sono stati presentati nel 2025 in occasione del Congresso Internazionale della Società Italiana di Parodontologia e Implantologia.

L’indagine, realizzata intervistando oltre 10.000 italiani ogni anno dal 2019 al 2024, mostra che il numero di persone che si sono rivolte al dentista con l’obiettivo di migliorare l’estetica del proprio sorriso è passato da circa 150.000 a oltre 300.000 nello stesso periodo.

Tra gli aspetti che possono attirare maggiormente l’attenzione ci sono il colore dei denti, l’allineamento, gli spazi, la forma e le proporzioni. Sono caratteristiche differenti e non esiste una soluzione identica per tutti: prima di parlare di qualsiasi trattamento è necessario valutare la salute di denti e gengive e le caratteristiche individuali della persona.

E il tuo sorriso?

Cosa vorresti migliorare quando sorridi?

Colore, allineamento, forma o semplicemente una maggiore armonia? Lo Smile Check è un breve percorso orientativo di 5 domande, pensato per aiutarti a individuare gli aspetti del sorriso che vorresti approfondire.

Fai lo Smile Check →

Colore dei denti: perché il sorriso luminoso interessa così tanto?

Il Global Healthy Thinking Report pubblicato da Sunstar nel 2021 ha coinvolto almeno 1.000 persone in ciascuno dei 15 Paesi partecipanti, tra i 18 e i 65 anni.

Alla domanda su quale trattamento sceglierebbero se potessero migliorare il proprio sorriso, il 47% degli intervistati italiani ha indicato lo sbiancamento dentale, una delle percentuali più alte registrate nel report.

Il dato non significa che il 47% degli italiani abbia bisogno di uno sbiancamento. Esprime semplicemente una preferenza estetica all’interno delle opzioni proposte dalla ricerca.

Anche il colore naturale dei denti varia molto da persona a persona. Denti più gialli, per esempio, non significano automaticamente denti poco sani. Pigmentazioni, spessore dello smalto, colore della dentina, alimentazione, fumo e invecchiamento possono contribuire alla tonalità del sorriso.

Se vuoi approfondire questo aspetto puoi leggere la nostra guida sui denti gialli: cause, prevenzione e possibili trattamenti oppure consultare la pagina dedicata allo sbiancamento dentale professionale .

Denti allineati: il 40% percepisce qualcosa da correggere

Nei dati Key-Stone diffusi dalla SIdP emerge anche un’altra informazione interessante: il 40% degli italiani intervistati pensa di avere una malocclusione o un disallineamento. Tra queste persone, oltre una su tre dichiara interesse verso una possibile terapia ortodontica.

Anche in questo caso parliamo di una percezione riferita dall’intervistato, non di una diagnosi effettuata da un odontoiatra. Una persona può percepire un dente come storto, uno spazio o un’asimmetria senza che questo consenta di stabilire autonomamente se sia necessaria una terapia.

Quando il tema principale è l’allineamento, la valutazione odontoiatrica permette di analizzare posizione dei denti, rapporti tra le arcate e caratteristiche del morso. Puoi approfondire anche la nostra pagina dedicata all’ ortodonzia trasparente .

Solo il 5% degli italiani è soddisfatto del proprio sorriso?

È probabilmente il dato più “forte” da leggere, ma anche quello che richiede maggiore cautela.

Nel report Sunstar 2021, agli intervistati veniva chiesto quale trattamento dentale avrebbero scelto per migliorare il sorriso. Nel campione italiano solo il 5% ha selezionato la risposta “nulla, sono soddisfatto dei miei denti”.

Attenzione all’interpretazione: questo dato non permette di affermare che “il 95% degli italiani non è soddisfatto del proprio sorriso”. La domanda riguardava infatti la scelta tra possibili miglioramenti estetici e non era una misura clinica o psicologica della soddisfazione personale.

È però un’indicazione interessante: anche persone complessivamente soddisfatte del proprio aspetto possono individuare un dettaglio che vorrebbero modificare o semplicemente conoscere meglio.

Estetica del sorriso e salute orale: non sono la stessa cosa

Desiderare un sorriso più bianco, più allineato o più armonioso è diverso dall’avere una problematica odontoiatrica. Allo stesso modo, un sorriso percepito come esteticamente piacevole non permette da solo di stabilire lo stato di salute di denti e gengive.

Per questo una valutazione corretta dovrebbe partire sempre dalla salute orale e solo successivamente considerare eventuali obiettivi estetici.

Durante una visita possono essere valutati, quando necessario:

  • salute di denti e gengive;
  • presenza di placca, tartaro o carie;
  • colore naturale e presenza di pigmentazioni;
  • allineamento e rapporti tra le arcate;
  • forma, proporzioni e simmetria del sorriso;
  • aspettative ed esigenze della persona.

Prima di scegliere un trattamento, parti da una domanda semplice

“Cosa vorrei realmente migliorare del mio sorriso?”

Può sembrare una domanda banale, ma non sempre la risposta è così immediata. Alcune persone pensano subito al colore, altre all’allineamento. Altre ancora non riescono a individuare un singolo elemento e desiderano semplicemente capire come rendere il sorriso più armonioso.

È proprio da questa idea che nasce lo Smile Check : cinque semplici domande da completare in meno di un minuto. Il risultato è esclusivamente orientativo e non formula diagnosi, ma può essere un primo modo per riflettere sugli aspetti che desideri approfondire.

Fonti e ricerche citate

  • YouGov per Curasept, indagine 2025 sulle abitudini e sulla cura della salute orale degli italiani, dati riportati da ANSA: consulta la fonte .
  • Indagine Key-Stone 2019–2024 diffusa in occasione del Congresso Internazionale SIdP 2025, dati riportati da Odontoiatria33: consulta la fonte .
  • Sunstar Global Healthy Thinking Report 2021, survey internazionale su 15.000 persone: consulta il report .

Domande frequenti sul sorriso e sulla sua valutazione

Qual è l’aspetto del sorriso che gli italiani vorrebbero migliorare di più?

Nel Global Healthy Thinking Report 2021 lo sbiancamento dentale è risultato l’opzione più scelta dal campione italiano tra i trattamenti proposti per migliorare il sorriso. Questo dato esprime una preferenza e non un’indicazione clinica.

Avere denti gialli significa avere denti poco sani?

No. Il colore naturale dei denti dipende da diversi fattori, tra cui dentina, spessore dello smalto, genetica, età e abitudini. Solo una valutazione professionale permette di distinguere il colore naturale da pigmentazioni o alterazioni da approfondire.

Un disallineamento visibile significa che serve l’ortodonzia?

Non necessariamente. La percezione estetica personale non equivale a una diagnosi. Indicazioni e possibilità ortodontiche possono essere valutate soltanto dopo aver analizzato denti, morso e rapporti tra le arcate.

Cos’è lo Smile Check?

Lo Smile Check è un breve questionario orientativo disponibile sul nostro sito. Attraverso cinque domande aiuta a individuare quale aspetto del sorriso si desidera approfondire maggiormente. Non formula diagnosi e non sostituisce una visita odontoiatrica.

Vuoi conoscere meglio il tuo sorriso?

Puoi iniziare dallo Smile Check oppure richiedere una visita presso il Centro Odontoiatrico Ambra Mistretta a Castelvetrano per una valutazione personalizzata.

Nota informativa: questo articolo ha finalità esclusivamente divulgative e non sostituisce una visita odontoiatrica. I dati citati derivano da indagini e survey con metodologie, campioni e periodi differenti e devono essere interpretati nel relativo contesto. La percezione estetica personale non equivale a una diagnosi né indica automaticamente la necessità di un trattamento.